VEZZONI  SCULTORE






....Motivi insondabili.....spingono l'artista ad una pluralità di manifestazioni: segno, colore, scultura, in un racconto che non si disancora mai dalla realtà dell'uomo e nello stesso tempo sconfinano nella fantasia...(segue)






Donna con bambino


Testa di bimbo  NUdo di donna

Achille




Donna seduta


Ricordo di donna


Attesa


Risveglio



Egli afferma di essere sostanzialmente un autodidatta e non si pone questioni di linguaggio o di scuola o di corrente. L'idea grafica di Vezzoni si esprime con rapidità di tocco perché risponde ad una istanza interiore tanto originale quanto immediata (e si direbbe spericolata) poiché si pone tra reale ed irreale, ma partendo dalla concretezza per giungere alla praticità della luce...(segue)






Immagine1



Radice del pò (1)



Inizio di donna




Questa vertigine di schizzi e questa essenza di segno portano logicamente ad un colore misurato ma non arido né privo di dolcezza a volerlo approfondire bene. E' anzi, un colore che rifiuta l'opacità, evita molti equivoci chiaroscurali e punta direttamente alla sicurezza di leggibilità e di racconto...(segue)



Un attimo prima

Partecipa a mostre sia in Italia: Modena, Verona, Brescia, Pesaro, Trieste
che all'estero: Barcellona, Tunisi, Malta, Corfù, Dubrovnik, Tokyo, Kyoto.




Ossessione





Abbraccio




Donna in preghiera






   quattro donne con parrucca




   quattro donne con parrucca





quattro donne con parrucca




 quattro donne con parrucca

Quattro donne con parrucca - terracotta




La medesima coerenza si trova in Vezzoni quando affronta i volumi, gli spazi e le forme della scultura. Il suo è un plasmare una materia duttile come creta, ma che egli cerca in particolari versioni aspre, che sono sottolineate dal colore: non la policromia fastosa di un lontano classicismo legato al naturalismo ma le basi contorte, legnose, della realtà attuale da cui fare una linea intramontabile, che canta e vibra.

Nazario Boschini


"IL CRISTO DEI SEGNI"

SCULTURA LIGNEA

Critica di Luciana Gandini Laureata in storia dell'arte

Foto Luciana         Cristo ha appena esalato l'ultimo respiro e la madre straziata dalla sofferenza è prostrata ai piedi di una croce della quale noi sappiamo l'esistenza, ma che non c'è possibile vedere. La croce in questa scultura non esiste, ma la postura del figlio di Dio, i segni inferti dalla passione sul suo corpo, la disperazione della madre, sono palese dichiarazione dell'essere di fronte ad una crocefissione, la cui iconografia non sceglie di rappresentare i vangeli canonici, perchè in questa elaborazione delle tre Marie è presente solo la Madonna. Solida, avvinghiata nello spasimo delle sue viscere, diventa un monumento del dolore come le Madonne masaccesche. Noi la croce la vediamo anche nella sua assenza ed è proprio la sua mancanza a concentrare l'impatto emotivo nell'osservare il corpo dilaniato. Quanto più noi fissiamo lo spasmo del corpo e delle braccia appena abbozzati di Gesù, alla nostra mente affiora anche la presenza della croce. La relazione dei mortali con il mondo è fondata su ciò che si vede: l'invisibile è un ostacolo alla conoscenza e quindi va disvelato. La verità è il disvelamento di ciò che è nascosto. Il movimento dell'apparire, del venire allo sguardo, è possibile in quanto emersione dal nascondimento.
        Invisibile è una parola ricca di risonanze. Significa incerto, ignoto, nascosto, non chiaro, non manifesto. L'invisibile fa parte di tutto ciò che non è dominabile con lo sguardo, dunque secondo un concetto pre-platonico con il pensiero. Il confine fra il visibile e l'invisibile significa oltrepassare la soglia della mortalità. È soltanto in seguito alla crocefissione che Gesù risorgerà, trionfando sui limiti umani. Una scultura come questa è apparentemente una messa in scena dell'atto più irrecuperabile che pone fine alla vita terrena, ma in realtà al di là della sofferenza, è già un inno al trionfo dell'mmortalità dell'uomo sulle sue miserie terrene. L'immagine di questo gruppo scultoreo impostato in modo così equilibrato, è un grande gesto di speranza dell'Uomo sulla sua condizione terrena per assurgere, dopo aver travalicato le tenebre, ad una condizione immortale. La Crocefissione di Vezzoni è, perciò, un forte atto di celebrazione alla Vita eterna.

Revere, 27 Agosto 2012
Luciana Gandini
Foto Albero


"L'Albero dei Segni"

Con infinita amorevole naturalezza,
racchiudevi il Cristo
che da sempre ti appartiene.
Contorto del dolore degli uomini, tu legno,
urlavi, incompreso... le braccia al cielo,
il tuo richiamo al dimenticato e puro
Amore universale.
La mano amorevole e sapiente
ti ha liberato ad una luce e ad un vento
che mai più, ti potranno scolorire.
La tua bellezza, è nella tua stessa purezza.

P.M.
Foto Albero


Foto con Gualberto Meloni Non un critico, ma un amico d'infanzia di Vezzoni.

Guardando la scultura del Cristo, che ho visto formarsi, la mente corre al seme della pianta di pero, germogliata, cresciuta e lasciata crescere selvaggiamente per 13 anni nell'orto di Vezzoni. Tagliata dallo stesso e "...ci faccio un Cristo...", ma abbandonata l'idea per 12 anni, poi ripresa.
Giorno per giorno, si scopriva un segno della crocefissione. Era tutto già fatto, prestabilito, così come ogni nodo del legno, di forma e colore diversi l'uno dall'altro era al punto giusto e c'era solo quello; bastava scoprirlo.
Su schiena - braccia è stupendo il movimento della pelle, dei muscoli e tendini, formati dall'albero e lasciati tali.
A vedere il Cristo si rimane sorpresi, stupiti, sconcertati .... e pensieri ti assalgono ...... perchè è nato questo albero a Quingentole da Vezzoni, perchè l'albero, naturalmente, riporta tutti i segni della crocefissione del Cristo e perchè ha la stessa conformazione delle braccia di Vezzoni? Impossibile farle diversamente, data la forma dei rami !!!
Forse un regalo del cielo al maestro? Chi conosce Vezzoni, chi è stato nel suo studio, chi a visto le sue opere, chi sa tutto di lui, comprende tanti "perchè", ma ne resta uno grande .... PERCHÈ Gesù si è fatto scolpire da Vezzoni??? ... MISTERO !!!
.. Onore ad un artista che crea per la sua soddisfazione, fine nel disegno, delicato nelle sanguigne, divino nei dipinti, monumentale nelle sculture. Complimenti Maestro!!!
Ciao Gualberto Meloni
Foto Albero



GALLERIA IMMAGINI


Albero di pero selvatico nato e cresciuto
nel mio orto per 13 anni.
Il Cristo dei Segni
Movimento muscoli, tendini e pelle creati dall'albero


Erano rametti da me tagliati e ritrovati
a formare la corona di spine.
A sorpresa, nodo al centro del tronco usato per rappresentare lo Spirito Santo che accompagna l'anima di Cristo in cielo.
Movimento ed inclinazione della testa fatto dall'albero.


Nodo fatto a cuore con crepa e macchie di sangue
Ferita al costato con rivolo di sangue fino alla cintola.
Nodo a formare l'ombelico.


Nodo a formare la rotula del ginocchio sinistro.
Nodo per annodare le vesti.
Segno del chiodo sul dorso mano sinistra.


Segno del chiodo sul dorso mano destra.
Il tronco racchiudeva la Madonna e poi
nato il ramo del Cristo.
Madonna con movimento delle vesti disegnato dall'albero.


Viso di Cristo.
Insolita conformazione delle braccia simili alle mie.
Scultura completa con base.


Tutto questo è "IL CRISTO dei SEGNI"
PERCHE' questo Evento???
Quale è il Messaggio???
MISTERO!!!


QUANDO SCOPRII TUTTI QUESTI SEGNI, PROVAI UN BRIVIDO DI PAURA.

Nome:
Testo:
Vezzoni Pittore Pagina Iniziale





Commenti dal Web
Claudio B.
Tutto il simbolismo della fede cristiana in un ciocco di legno! L'ho visto nello studio dell'artista, e vi assicuro che obbliga l'osservatore a stropicciarsi gli occhi per lo stupore. Al primo impatto, niente più di un piccolo tronco dalla forma indefinita. Poi ci si avvicina, si osserva attentamente, più attentamente, e si disvela un microcosmo di evocazioni sacre, coerentemente legate alla crocifissione e alla pietà di Maria. Assolutamente da vedere di persona!
Renato M.
"Il Cristo dei Segni". Sembra che lo spirito e l'essenza del divino si manifesti solo ai veri artisti, ed io anche se lontano da queste ispirazioni colgo nelle tue opere qualcosa che prepotentemente si stacca dalla materia vera e pura per mandare un messaggio ...quale che esso sia... sono molto colpito. Augusto grazie per avermi dato la possibilità di vederlo!
Alesandra M.
La sensibilità di cui parli, la trasmetti a noi, attraverso le tue sculture..Ciò che "guardi" viene filtrato dal cuore e messo in opera..Grazie Maestro per donarci un pò della tua arte
Angelo Alberti
bellissimo e incredibile,ma la fede ci dà la possibilità di avvicinarci a questo mistero di energia universale, grazie mille
Paola
'Scultura mistica' il Cristo, non più della chiesa dell'uomo, ma dalla Natura, Chiesa di Dio; di Augusto e per Augusto messaggero di trasformazione e guarigione per ognuno di noi che sceglie di evolvere e capire il mistero della vita.
Romano M.
Dire CLASSE e dire VEZZONI è un tutt'uno. Sei sempre un grande artista, acuto e sensibile.
tatiana el verdugo
La Natura si svela a chi sa vedere oltre il visibile, percepire, sentire, amare,contemplare e meditare per potere creare, cioè ai grandi artisti. Quando desidera parlare o fare un dono a noi comuni mortali, che purtroppo continuiamo a sfreggiarla, si rivolge a un genio. Da un ramo di pero nasce un'opera d'arte sublime che racchiude il carattere misterioso della natura, della vita, dell'amore. Grazie Maestro per questo dono plasmato e creato dalla Natura e da un genio.
Paola.
Che dire Augusto. Anche per chi ha poca fede viene difficile non credere. Il CRISTO DEI SEGNI rappresenta tutti gli stati d'animo di un essere vivente. Dalla sofferenza della morte alla meraviglia della rinascita. Quello che mi colpisce di più è il senso sublime di serenità e pace che provo guardando la tua opera naturale. Hai saputo cogliere non solo la forma ma sopratutto la sostanza di tale messaggio di cui tu sei stato artefice prescelto. Grazie di tanta bellezza.
Ornella I.
Sei sensibilissimo e lo trasmetti. Complimenti è un opera molto bella.
Monica Chendi
La tua scultura " Tra le spire " (No:11)... la metterei sui "quattro mori" ... opera fantastica di Giovanni Bandini
Eli B.
L'impronta di una mano

A sorpresa la sua creativa mano
nata dalle acque in piena del Po,
nell'arte lo ha reso sovrano,
ora risiede tra i grandi dell' Olimpo.

Ha sul capo profumo d' alloro,
tra le dita una matita per scettro
e per mantello creta d'oro
la sua fama risplende in ogni antro.

L'Averno infernale attraversò
rapito da forza occulta,
ma grazie all'amore si salvò,
ora a Quingentole la terra impasta.

Immortala la sofferenza, anima pallida,
nei nodi di un tronco piangente,
la vita nelle spire annida
e per chi guarda è avvolgente.

Fissa e modella beltà e dolore
fa della natura una scultura
delizia l'occhio ed il core,
estasi è la sua pittura.

Dedicata al caro maestro Vezzoni
(Eli Boffoli)
Paola
Complimenti Augusto... l'opera a me ben nota, è stata rappresentata con maestria e dovizia di particolari come meritava, riuscendo a trasmettere emozione... ma é consigliabile accostarvisi, ed allora un intimorito stupore si impossesserà dell'osservatore... anche di quello meno avvezzo al facile turbamento. Il grande Segno è che questo sia avvenuto ora... momento di grande risveglio delle coscienze e della spiritualitá insita in ognuno di noi.
cosimo
Non sono un esperto d'arte e spiritualmente sono abbastanza lontano dalla chiesa, posso dire che questa opera non mi ha lasciato indifferente, la mia impressione e devo dire che per la prima volta un crocifisso mi da questa impressione, e che Gesù sia libero dalla croce con la Mamma che lo aspetta ai suoi piedi mentre lui allarga le braccia per abbracciare idealmente tutto l'universo.
giovanna
Carissimo Augusto,mi sono soffermata moltissimo ad ammirare la scultura del cristo.ho sentito un brivido percorrere il mio corpo mentre osservavo tutti i vari segni i nodi ognuno al posto giusto.questi io li chiamo segni divini,che solo un uomo dall'animo buono come te poteva trovare e trasformare in quello che è adesso...non ho parole per descrivere le sensazioni che da questa visione cosi profonda del dolore di Gesù cosi chiaramente e realmente mostrata nella tua bellissima scultura.il messaggio è molto chiaro.che il bene deve sempre accompagnarci..sei davvero un grande artista,e il creatore ha saputo mettere nelle tue mani un dono bellissimo..e tu ne hai fatto arte...grazie.se mai capiterò dalle tue parti vorro vedere di persona questa bellissima tua scultura,spero si possa fare..un abbraccio fraterno mio carissimo amico.